Benvenuti nel primo sito Italiano dedicato ai registratori a bobine analogici e nastri magnetici

HOME
STORIA
REGISTRATORI
NASTRI
ANALOGICO
VS
 DIGITALE

MANUTENZIONE
LINKS
CHI SONO
MASTER TAPE
REGISTRATORI
UPGRADE
ACCESSORI
RICAMBI
TIPS &
TRICKS



N A S T R I   M A G N E T I C I

BOBINE CINE NAB e DIN
Le bobine di nastro magnetico sono avvolte o su flange di plastica o di alluminio i cui diametri più comuni variano dagli 8 ai 26,5 cm per differenti durate di registrazione. La tabella che segue riporta le durate per un solo lato dei nastri standard e long play (detti anche extended play) riferite alle diverse velocità di utilizzo. E' utile anche per convertire le misure di diametro, lunghezza e velocità da sistema metrico decimale ad anglosassone e vice versa.

TABELLA DURATA DI REGISTRAZIONE  in ore:minuti
                                                            RECORDING TIME TABLE  in hours:minutes    
                             by www.soundfan.it
DATI NASTRO
TAPE DATA
VELOCITÀ: cm al secondo
SPEED: inches per second
Diametro bobina (cm) Reel size (inch) Spessore nastro (µm) Backing thickness (mils) Lunghezza nastro (ml) Tape lenght (ft) 4,75
1.7/8
9,5
3.3/4
19
7.1/2
38
15
8 3.1/4 35 1.0 120 400 :45 :22 :11 n/a
12 5 55 1.5 180 600 :60 :32 :16 n/a
12 5 35 1.0 275 900 1:36 :48 :24 :12
18 7 55 1.5 360 1200 2:08 1:04 :32 :16
18 7 35 1.0 550 1800 3:12 1:36 :48 :24
26,5 10.1/2 55 1.5 760 2500 4:25 2:12 1:06 :33
26,5 10.1/2 35 1.0 1100 3600 6:24 3:12 1:36 :48

Nastri a doppia e tripla durata, costruiti con supporto plastico di spessore ridotto a 25 sino a 16µm, erano disponibili per permettere una maggiore durata a parità di velocità e diametro della bobina. Più delicati e facilmente deformabili dei nastri standard erano raramente usati in campo professionale.

Da sinistra: 8 cm (3M) - 12 cm (BASF) - 18 cm (Scotch) - 26,5 cm (REVOX) CINE - 26,5 cm  (AMPEX) NAB

Vi sono tre differenti tipi di supporti e sistemi di fissaggio delle bobine:
  • il tipo standard CINE per uso domestico per bobine dagli 8 ai 26,5 cm di diametro;
  • quello NAB solo per bobine di diametro da 26,5 cm ad uso domestico e professionale. I piatti porta bobine hanno sempre l'attacco CINE con la parte superiore del perno con tre alette girevole per bloccare sia le bobine Cine che gli adattatori NAB. 
  • Nel supporto AEG DINdisponibile solo per registratori da studio professionali, il nastro è avvolto senza flangia su di un nucleo centrale metallico autoportante (il tutto chiamato "bobby") e fissato sui piatti porta bobine aperti (detti "pancake") non compatibili con gli attacchi CINE e NAB (ma facilmente intercambiabili con questi sostituendo il sistema di fissaggio della parte superiore del piatto porta bobine).
Da sinistra: piatto porta bobine con attacco CINE - adattatore NAB - NAB con impugnatura alluminio - AEG DIN

E' interessante sapere che gli ingegneri del suono Tedeschi usavano avvolgere il nastro con il lato magnetizzato al contrario, cioè rivolto verso l'esterno della bobina e non verso l'interno, per limitare l'effetto copia in quanto archiviavano i nastri con l'inizio della registrazione pronta per l'ascolto. Negli altri paesi invece si usa archiviare i nastri (con lato magnetizzato all'interno) a fine ascolto senza riavvolgerli per ottenere lo stesso risultato.
Per questo motivo che i Magnetophon M15 Telefunken erano disponibili in due differenti versioni una per il mercato internazionale ("A wind") ed una per quello interno Tedesco ("B wind") con il blocco testine girato rispettivamente verso il basso e verso l'alto.


Nei registratori professionali da studio sono usati pancake larghi sino a 30 cm per alte velocità (sino a 76 cms) o per maggiori tempi di registrazione (vedi foto sotto).


A sx: pancake da 26,5 cm con adattatore passo CINE per registratori domestici e semi professionali (Revox, Teac, ecc.)
A dx: pancake professionale da 30 cm con attacco AEG DIN per registratori da studio (Studer, Telefunken, Ampex, ecc.)

ATTENZIONE ! EVITARE DI:
  • usare bobine larghe e pancake in registratori domestici non predisposti perché si possono danneggiare seriamente le parti meccaniche;
  • usare contemporaneamente bobine di materiali diversi (plastica e alluminio) e/o di differente diametro (esempio una 12 cm e una 26,5) perché si possono danneggiare sia il nastro che le parti meccaniche del registratore.

TIPI DI NASTRO
In modo molto semplicistico possiamo dividere i nastri due tipi: gli obsoleti in acetato e i più recenti in poliestere. I nastri in acetato si possono semplicemente riconoscere da quelli in poliestere guardando la bobina in controluce: quella con nastro in acetato risulterà trasparente. I nastri in poliestere più vecchi hanno il lato magnetizzato opaco ed il dorso lucido mentre quelli più recenti (dagli anni '70 circa in poi) hanno il lato magnetizzato più lucido ed il dorso nero opaco (bianco opaco alcuni modelli della ZONAL).
Ogni tipo di nastro va rivolto con il lato magnetizzato verso le testine del registratore. Riconoscere il tipo di nastro utilizzato è molto importante soprattutto in fase di restauro in quanto i due tipi di nastro hanno caratteristiche chimico fisiche differenti e vanno pertanto trattati diversamente per evitare danni irriparabili.

Foto: cortesia di Eddie Ciletti www.tangible-technology.com

Negli anni vennero sperimentati differenti tipi di ossidi metallici al fine di migliorare la qualità del nastro riducendo il rapporto segnale rumore, la distorsione, l'effetto copia, migliorando la dinamica e la capacità di saturazione. Ogni nastro è leggermente diverso dall'altro ed ogni fabbricante consiglia i livelli di taratura del BIAS adatti al proprio nastro.

In parole povere il Il BIAS, nel campo della registrazione magnetica, è un segnale ad alta frequenza (generalmente dai 100.000 ai 150.000 Hz) che viene registrato sul nastro assieme al segnale musicale. Questa tecnica, scoperta casualmente negli anni '40, permette di migliorare incredibilmente la distrosione e la linearità della risposta alle alte frequenze fornendo così una registrazione di altissima qualità.
La frequenza di BIAS è sempre la medesima ma il suo livello deve essere regolato a seconda del diverso tipo di nastro usato (vedi tabella sotto) per ottenere il migliore MOL (livello massimo di uscita) con la minore THD (distorsione armonica).

E' per questo motivo che il registratore deve sempre essere tarato secondo le caratteristiche del nastro usato per avere i migliori risultati in termini di linearità di risposta in frequenza e distorsione.
La tabella che segue indica i livelli di BIAS raccomandati in relazione alle specifiche delle testine rec e play Studer. Deve perciò essere usata come indicazione di massima e non come un riferimento assoluto per tutti i registratori.



Tabella di compatibilità, sia per livello di registrazione che di bias, tra alcuni tipi di nastro più diffusi.

Most used audio magnetic tape cross reference list
© www.soundfan.it
USE AGFA AMPEX/QUANTEGY BASF/EMTEC/RMGI MAXELL ZONAL 3M/SCOTCH
BACKCOATED TAPES
Studio Mastering
+9db level SP - 499 GM / GP9 SM 900 - 999 996
+6db level SP PEM 468 456 GM SM 911 or SM468 - 700 986 (old 966)
+3db level SP - 406 - XL35-90B/180B
675 206
Master-Broadcast
+6db level LP - 457 GM LPR 35 - 840 987 (old 967)
+3db level LP - 407 - XLI35-90B/180B - 207
Low print SP - 478 PER 528 - 675 -
Low print LP - - PER 368 - - -
SP
- - - - 820 -
SP - - - - 830 (*W) -
NON BACKCOATED TAPES
+6db level SP - 632 LGR 50 UD 35 - 90 844 -
+6db level LP - - - - 845 -
Note:   SP= Standard playing LP= Long Playing *W=white coated



ATTENZIONE !
Fatta eccezione per Rmgi e ZONAL che producono tuttora, molti dei nastri sopra indicati non sono più in produzione da anni ma si possono, in alcuni casi, trovare ancora sul mercato dell'usato anche NOS. In questo caso fate molta attenzione perché vi sono in giro molti stock di nastri danneggiati e nastri non adatti all'uso audio (ad esempio uso informatico) che disinformati acquirenti spesso si avventurano ad acquistare con esiti negativi.
DA NON ACQUISTARE ASSOLUTAMENTE nastri per uso informatico come gli Ampex/Quantegy 467 o per strumentazione 797, 799 o gli 3M/Scotch 8207. Questi nastri NON FUNZIONANO per uso audio.
Attenzione anche ai nastri a rischio sindrome "sticky" Ampex 456 457 406 407 prodotti dal '75 al '94 e 3M/Scotch 226 227.
Altri nastri che non presentano particolari problemi ma sono comunque di scarsa qualità: Sony SLH e AGFA PEM469 che non ha nulla a che vedere con l'ottimo AGFA PEM468 anche se qualcuno vi dice che sono uguali (NON E' VERO).

Infine: un'ulteriore differenza in campo professionale è data dai nastri ad alto o basso reprinting. Alto reprinting: costosi, alta qualità, basso consumo delle testine ma leggero effetto eco nelle pause non incise. Basso reprinting: economici, bassa qualità, alto consumo delle testine ma effetto eco praticamente assente.

Se per caso avete un qualche "strano" tipo di nastro che non conoscete, andate a questo sito
Open Reel Tape Gallery per capire cosa avete per le mani.


USO E CURA DEL NASTRO

Il nastro magnetico è un supporto relativamente robusto tanto da potere essere inciso e cancellato molte volte e tagliando ed incollato con specifico nastro adesivo nelle operazioni di montaggio. Richiede tuttavia alcuni semplici accorgimenti d'uso.
  1. Il più importante è quello di EVITARE ASSOLUTAMENTE LA VICINANZA DI CAMPI MAGNETICI (televisori a tubo catodico, altoparlanti, trasformatori, forni elettrici, a microonde, etc) che possono alterare sino a cancellare completamente un nastro già inciso.
  2. Evitare la polvere depositata sul nastro che lo danneggia e risulta abrasiva anche per le testine. Dopo l'uso non lasciare il nastro inutilizzato sul registratore, riporlo sempre nella sua custodia che va archiviata in posizione verticale.
  3. I nastri incisi in una sola direzione (2 tracce o multitraccia) vanno archiviati con l'inizio all'interno della bobina lasciandoli avvolti sulla bobina di destra a fine ascolto evitando di riavvolgerli. Questo premette di ottenere tre vantaggi: ridurre l'effetto copia che, se presente, viene mascherato dai riverberi del segnale originale, ottenere un nastro perfettamente avvolto con tensione costante il che evita deformazioni meccaniche ed essere obbligati ad effettuare un riavvolgimento veloce che "rinfresca" il nastro prima dell'ascolto e riduce ulteriormente l'effetto copia.
  4. Come per il disco in vinile ed anche il CD, evitare di toccare con le dita il nastro registrato, esporlo alla luce diretta del sole, alla polvere ed al fumo.
  5. Una cancellazione totale tramite smagnetizzatore esterno è raccomandata per riportare un nastro vuoto nelle condizioni di fabbrica.
  6. In ultimo, ma non meno importante, il registratore deve sempre essere pulito ed in perfette condizioni funzionali, ben allineato sia  elettronicamente che meccanicamente (aspetto molto importante spesso trascurato) per evitare danni e stress meccanici al nastro.

In alto: nastri avvolti perfettamente.
In basso: a sinistra nastro avvolto in modo irregolare e a destra tipiche deformazioni dovute a nastro male avvolto e conservato ad alte temperature.

Il maggiore problema è la conservazione per lungo tempo che dovrebbe avvenire a tra i 5 e i 35°C (mediamente a circa 20°C) e sopratutto con umidità relativa tra il 40 e 60% come raccomandato dai produttori. Può essere difficile ottenere entrambe le condizioni in ambienti non climaticamente controllati (come una cantina o una soffitta dove forse potete trovare qualche nastro di papà :-) )
  • Una temperatura elevata favorisce infatti l'effetto copia (che è il passaggio del segnale inciso tra una spira e l'altra), può causare l'incollaggio tra loro delle spire avvolte e la deformazione ai bordi del nastro.
  • Una umidità elevata favorisce, nei nastri costruiti tra gli anni '70 e '85, la perdita del collante del nastro (avrete il cosiddetto “sticky tape" - nastro appiccicoso) che danneggia definitivamente il nastro oltre a sporcare pesantemente le testine, il perno del capstan, tutte le guide del nastro sino a bloccare l'avanzamento meccanico del nastro causando anche danni al registratore.

Gli effetti, sulle guide nastro e testine, di un nastro "sticky" riavvolto solo per 15 secondi e ascoltato solo per 5
Come si può vedere lo sporco non è il solito "sottile, lucido, buon marrone" che si deposita dopo qualche mese di normale uso ma una spessa mistura bianco/marrone con fibre magnetiche e polvere molto difficile da rimuovere.

Al contrario un nastro ben conservato, usato mediamente e con 50 anni di vita suona esattamente come nuovo di zecca!


DURATA DEL NASTRO
Il vero problema circa la vita di qualunque supporto musicale, nastro incluso, non è tanto la durata del supporto in se ma la durata e la reperibilità dell'hardware che serve per leggerlo la cui obsolescenza è spesso più veloce della durata del supporto stesso. Pensate alle cassette, ai dischi, alle videocassette, ai nastri DAT e anche al recente DVD (sul mercato da meno di dieci anni e che sta per essere già sostituito dal nuovo Bluray disc).
Ricordate cosa è successo negli anni '90 ai giradischi con l'avvento del CD? Nessuna azienda li fabbricava più anche se in giro per il mondo vi erano milioni di dischi ancora perfettamente conservati da ascoltare.
La stessa cosa è accaduta con i registratori a bobine cessati di produzione con l'avvento della registrazione digitale anche se nel mondo vi sono centinaia di milioni di ore di registrazioni su nastro audio e video di qualunque evento umano occorso nell'intero secolo scorso.
I dischi in vinile sono stati riscoperti ed oggi le aziende di produzione di questo settore conoscono un nuovo boom producendo molti tipi di giradischi diversi e stampando dischi in vinile.
Tanti registratori a bobine sono stati rottamati negli anni '90 ma tanti ce ne sono ancora in giro, gelosamente conservati dai proprietari o restaurati da molti tecnici ed appassionati di audio analogico come il sottoscritto.
Diverranno sempre più preziosi in futuro.


RESTAURO e RIVERSAMENTO DEL NASTRO

Quando ci si imbatte in un nastro danneggiato non sempre tutto è perduto. Esistono alcuni metodi di restauro e recupero che permettono di ascoltare il nastro danneggiato almeno una volta per riversarlo su altro nastro o supporto digitale.
Uno dei problemi più comuni è il nastro "appiccicoso" ("sticky tape"). Il metodo più noto, utile per recuperare nastri con perdita di collante, frutto di un brevetto Ampex del 1989, è la cosiddetta “cottura” del nastro. La procedura apparentemente semplice in pratica deve essere affinata di volta in volta per tentativi in base alla caratteristiche del nastro (ATTENZIONE: NON USARE CON I NASTRI IN ACETATO) pena il danneggiamento definitivo dello stesso.

Attenzione anche ad usare il forno della nonna o il phon in un contenitore perché:
  • la temperatura deve essere il più stabile possibile condizione difficilmente raggiungibile se non con forni od essiccatori termostatati con controllo digitale.
  • molti forni elettrici generano forti campi magnetici che danneggiano irreparabilmente il nastro.
  • ma il fatto più grave è che i vapori chimici sprigionati dal nastro si possono fissare alle pareti del forno impedendo successivamente alla nonna di farvi la vostra torta preferita :-D !
Nel sito tangible-technology.com di Eddie Ciletti è riportata una interessante soluzione alternativa che usa un essicca vivande.
Nel sito di restauro nastri professionale Audio tape restoration troverete altre notizie interessanti al riguardo.

Una volta restaurato fisicamente il nastro si può riversare sia su altro nastro che su qualsiasi supporto digitale alla risoluzione voluta.
Sono attrezzato per leggere qualunque tipo di nastro inciso anche con riduttori di rumore Dolby A, B , SR, e DBX ed effettuare riversamenti nella forma desiderata tramite registratori professionali da studio (in caso di riversamento analogico) o con convertitori professionali A/D Benchmark sino a 24 bit 196Khz di campionamento.
Se avete necessità di restauro e/o copia di vecchi nastri contattatemi.


VENDITA NASTRI E ACCESSORI


Alla pagina RICAMBI & ACCESSORI trovate un elenco completo di nastri ed altri materiali di consumo DI NUOVA PRODUZIONE che posso fornire alcuni disponibili in stock, altri su ordinazione.
 
QUALITÀ' DEL SUONO: vedi pagina ANALOGICO VS DIGITALE


               

Tutti i diritti riservati. © 2007 2008 2009 Cesare Marchesini.
Dichiarazione legale, fonti, riproduzione contenuti: prego vedere la home page